Ravanare

On the soul side – lo zaino è dentro di noi

Mauro Ghirlanda

Il tempo deve essere libero, libero e senza confini. Se ponessi dei limiti non uscirei di casa non solo per la scusa del tempo o troppo caldo o troppo freddo, ma perchè userei la scusa per colmare i limiti delle mie paure.

Ho guardato lo zaino almeno 10 volte, poi l’ho preso e me lo sono messo addosso, ho provato a tendere un pochino le cinghie basse per sentirmelo più a mio agio sulle spalle. Non ci sono riuscito perchè alla fine mi dava fastidio sul davanti all’altezza dei pettorali. La fascia centrale, quella del fischietto era troppo stretta. Ho provato e riprovato un nuovo assetto ma non ci sono riuscito. Era anche mezzo vuoto visto che il guscio era ancora piegato sul letto. Toto che ci lascerà un sacco di pelo ci sta dormendo sopra.

Ho messo lo zaino sul divano, a riposare.

Ho aperto il cassetto sotto la mensola dei libri di cucina, quelli miei, quelli che leggo si che leggo le ricette, guardo le figure, ma poi non le provo mai. E quei libri rimangono a prendere polvere. Dal cassetto tiro fuori tutti i gel. Quando dico che li tiro fuori vuol dire che sul tavolo della cucina ci sono almeni una ventina di astucci colorati morbidi. Di tutte quelle marche che il mio stomaco sopporta e di quei pochi gusti che mi piacciono veramente, cocacola su tutti. Si il gusto cola piuttosto denso è proprio il mio gusto preferito. Deedee li guarda sorniona e con la zampa destra, la stessa che usa per graffiarmi, prova a tocchichianarne uno. Piantala ci manca che me ne buchi uno con le zampe.
Ne scelgo 8, tutto calcolato a tavolino, uno ogni 45 minuti eccetto il primo che lo prenderò dopo la prima ora. Tempo stimato di autonomia 7 ore. 3 al gusto lime da usare subito li metterò nelle tasche dei pantaloncini, 2 al gusto arancia, un classicone, nella tasca destra dello zaino e li altri me li gusterò alla fine. Se ci arrivo.
Non è stupido ma avere il gusto che ti piace al momento del bisogno è un toccasana non solo per le papille, ma è un toccasana emotivo. Perchè ti auterà ad avere un atteggiamento mentale positivo che magari non condiziona la buona riuscita di una gara, ma eviterà di farti avere un cattivo sapore in bocca…

Una condizione dell’anima che corrobora una calma interiore, non lascia che le cose accadano ma le coltiva e le rende forti. Metto da parte anche un paio di barrette, non si sa mai.
Prendo lo zaino dal divano e lo metto vicino al guscio che inserisco scuotendolo prima. Come avevo previsto è inevitabile vedere i peli del mio gatto che si vedono volare controluce. Ho spazio in abbondanza per il telo. Almost ready. Provo ad indossarlo di nuovo ed il volume come la portabilità è decisamente cambiata, ha un assetto che sembra sagomare la mia schiena adesso. Aggiusto gli allacci e provo anche ad inserire le borraccette sulle tasce davanti riempite di acqua. Faccio due saltelli e provo a corricchiare in casa per simulare. Entrambe le gatte mi guardano, perdo anche tempo per specchiarmi e aggiustare il tiro, che non è mai abbastanza. Anche stavolta non mi trovo a mio agio, ma è ormai un’abitudine con cui ci devo convivere.

Vedo sempre un sacco di foto di persone con un outfit perfetto che sembrano andare in contro alla fatica con leggerezza mentre io non riesco proprio ad organizzarmi, è una ironica situazione perchè quando entro in questa dimensione è il miglior posto dove ho vissuto.

 

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