Ravanare

Cera

Giulia Mondello

Hey! Mr. Tambourine Man,

Oggi non hai bisogno di cantare, la tua voce sta già cantando per me.

La notte è senza sonno, negli accordi di una chitarra

una voce silenziosa sta cantando per me.

I’m not sleepy

and there is no place I’m going to.

Oggi attraverso la strada, quella strada avara di empi sogni.

Nei miei sogni senza sonno, tra le finestre aperte

le forme dimenticate sono ombre di pietra e cera dura.

Hey! Mr. Tambourine Man,

Oggi non riesco ad ascoltarti cantare, sto già cantando per me.

Sui muri di cemento, con le mani molli

una luce fioca sta già disegnando per me.

I’m not sleepy

and there is no place I’m going to.

Oggi la strada non è deserta, allucinazione nel mio risveglio.

La mia pelle si è squagliata, nei deserti di sabbia una tomba

é nella mia memoria già sigillo.

Hey! Mr. Tambourine Man,

La luce corre via dalle finestre dipingendo solo le sue ombre.

Inchiodati dalla mia sorte sfuggono i ricordi, varchi chiusi tra le mani

chiodi conficcati nella fronte.

I’m not sleepy

and there is no place I’m going to

In questa luce permettiti di guardare, spogliata della tua pelle.

Le candele accese li custodiscono, i sogni

duttili pietre colate di scaldata cera. Torna a gocce.

Hey! Mr. Tambourine Man

Lo sai – non c’è nessun risveglio da aspettare.

Candele accese custodiscono già i nostri sogni, luce fioca

tintinna nel fumo tremulo di cera.

cera

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