Ravanare

50k

Eva Toschi

Sto per finire la mia prima 50 kilometri, un trail che percorre tutta Roma per finire all’interno dello Stadio.

50k

Passo sotto un gonfiabile che segna quanto mi manca e se posso entrare nello stadio e percorre lì gli ultimissimi metri prima dell’arrivo. Hai presente quelle macchinette che segnano sulla strada a quanta velocità vai e fanno una faccina triste o felice? beh, la mia faccina è felice e segna che mi mancano solo 600 metri.

Decido comunque di non rischiarmela e di andare avanti un po’. Proseguo e dopo poco la strada si biforca.

Due strade incontrai nel bosco e scelsi la meno battuta, e questo ha fatto la differenza”. mi sa la citazione di Frost non è esatta, ma io in questo momento la ricordo così.

Svolto a sinistra. Faccio un rapido calcolo di quanti metri fare per poi tornare indietro. Ad occhio più o meno lì giù.

Torno sui miei passi e passo sotto al gonfiabile contakilometri per essere sicura che ci siamo, che i 50 siano finalmente compiuti. Mi sento bene, fresca, allenata, arrivata. Mi sembra siano passiti pochi minuti dalla partenza.

Passo sotto il gonfiabile e questo adesso segna che mi mancano 1900 metri per completare i 50k. Com’è possibile?

Controllo il mio suunto che dovrebbe svelarmi la verità ma mi rendo conto di non averlo acceso in partenza. Non ho nessuna prova di aver raggiunto quella distanza. Cosa sta succedendo? Voglio sapere solo se devo correre questi 1900 o se semplicemente c’è stato un errore. Non mi importa di doverci mettere altro tempo…voglio solo esser sicura di avercela fatta. Non sarà che girando a sinistra ho passato il confine con la Svizzera e il gps si sia sfasato?

Vado a cercare un organizzatore, un giudice di gara che mi posso dire cosa fare. Entro in questo spazio-ufficio dal quale si riesce a vedere l’arrivo. Sembra un bar della stazione, di quelli aperti che sei costretto a passare per arrivare al tuo binario.

Parlo con una ragazza dell’organizzazione, che mi dice che c’è un intoppo burocratico e che l’unico modo che ho per finire la gara è far finta che qualcuno per sbaglio mi ha fatta cadere e mi ha fatto far male. Sono confusa ma decido di seguire le indicazioni della ragazza e mi avvio verso il traguardo zoppicando. Passo oltre il bar della stazione dei treni e mi avvio verso la fine.

L’arrivo non c’è più. é stato tutto smontato e allo stadio sta per cominciare una partita di calcio.

 

 

 

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